Il Principe Raniero Alliata
Il Principe Raniero Alliata
Noto come il Principe Mago
C'era una volta, un principe che viveva in un castello, che dormiva di giorno, e vegliava la notte. Il suo nome era Raniero Alliata. Egli sin da quando era solo un bambino, mostrò un'indole solitaria e taciturna, e infatti, non aveva amici, inoltre, essendo il piccolo di cinque figli, non
aveva mai nessuno con cui giocare.
Raniero Alliata nacque nel 1886, dopo moltissimo tempo rispetto ai suoi fratelli, tant'è che, gli anni che differivano egli e il maggiore dei cinque era di 25 anni.
I suoi genitori: "Luigi Alliata, riconosciuto come Principe del Sacro Romano Impero dei Duchi di Pietratagliata", e "Bianca Notabartolo di Villarosa, discendente dell'importante famiglia feudale dell'aristocrazia siciliana", ebbero Raniero dopo una riappacificazione. E dunque dopo i figli: Fabrizio, Rodrigo, Anna, e Bianca. Inoltre, diedero al figlio un nome di chiara derivazione germanica, tant'è che si divertivano ad accostare alla parola Ragnarok, ossia la battaglia tra le potenze della luce e quelle delle tenebre. Lo stesso Raniero Alliata, era orgoglioso del suo nome, perché essendo che Raniero deriva dal tedesco Raganhar, anche egli lo accomunava alla parola Ragnarok.
Negli anni a seguire, i genitori del Principe Raniero Alliata, visto l'avanzare dei loro anni, assunsero una severa tata tedesca, che lo allevò e plasmò secondo i suoi valori, tanto da far prevalere in egli un amore sviscerato per il Pangermanesimo, ossia un movimento che mirava a riunire politicamente tutti i popoli di lingua e stirpe tedesca. Tutto ciò influì sul principe Raniero per alcuni aspetti in positivo, e per altri, purtroppo in negativo. Tra gli aspetti positivi vi era il fatto che egli parlava in modo influente il tedesco, invece tra gli aspetti negativi vi fu il fatto che, la severissima tata lo istruì e addestrò come un piccolo soldato, pronto ad affrontare al meglio le numerose battaglie che le sarebbero andate contro nel corso della vita. Crescendo il Principe Raniero Alliata divenne un uomo di grande statura, alto, slanciato, con capelli rasati, e vestiva in modo eccentrico. Un bell'uomo dal portamento austero, e lo sguardo misterioso e profondo, tanto da esercitare molto fascino sulle donne, e non soltanto per il buon aspetto, ma anche e soprattutto per il suo forbito eloquio.
Tuttavia il Principe Raniero Alliata era anche una persona cinica e fredda, perchè era troppo preso dalle sue passioni. Egli infatti oltre a collezionare farfalle e insetti, di cui molti dei quali sono specie estinte o rare, e per tanto si trovano presso il museo di palazzo D'Aumale di Terrasini, era anche un pittore di sensibilità metafisica, scultore, glottologo, e appassionato di alchimia, tant'è che si dedicò in molti esperimenti, e nella fusione di metalli, realizzando soldatini di piombo tutti di sesso femminile.
Successivamente egli perse tutto il suo patrimonio al gioco d'azzardo e a cavalli, e così, smise di frequentare il circolo dei nobili, dunque il Circolo Bellini, in cui era solito andare tutte le sere. A questo punto egli visse appartato, una ricercata solitudine intesa come riparo dalla volgarità della vita quotidiana, organizzando nella sua villa delle feste con pratiche magico-esoterico, assieme a gli ultimi Gattopardi della Sicilia, dunque Giuseppe Tomasi di Lampedusa, Agata Giovanna Piccolo, Casimiro Piccolo, e Lucio Carlo Francesco Piccolo di Calanovella.
Nel corso del tempo ebbe anche modo di conoscere il famoso mago inglese Aleister Crowley, e successivamente pure una giovane donna di nome Helga wittrock, che alla fine sposò.
Il 9 ottobre 1979 il Principe Raniero Alliata si spense all'età di 82 anni, nel suo letto a baldacchino, e si narra che, egli iniziò a contare come a voler allontanare la morte, ma alla fine, morì proprio mentre disse 82, proprio come ai suoi anni, e non aveva nessuno accanto, tranne forse fantasmi che avevano popolato la sua intera esistenza.
Il Principe Mago e la Linea Sacra di San Michele Arcangelo (2024),Sesto romanzo della scrittrice siciliana, di Pietraperzia (EN), 𝕽𝖔𝖘𝖆𝖑𝖎𝖆 𝕽𝖔𝖘𝖘𝖊𝖑𝖑𝖆 𝕸𝖆𝖙𝖆𝖓𝖟𝖆. I precedenti: La Chiave Magica e la Luna Blu (2019); La Chiave Magica e le 13 Rose Nere (2020); La Chiave Magica e il Quadrato Sator (2021); Crystal Emerald e la Principessa Draconiana (2022); Agartha e il Cavatore del Terzo Occhio (2023).
Uscito da pochi giorni (luglio 2024) quest'ultimo romanzo prende ispirazione dalla figura affascinante e misteriosa del principe Raniero Alliata di Pietratagliata (scomparso nel 1979 all'età di 82 anni nel suo castello in via Serradifalco a Palermo, oggi trasformato dopo un lungo restauro in hotel di lusso), soprannominato appunto "il principe mago" per i suoi interessi nel campo dell'occulto e per le sue spiccate doti medianiche. Ma il principe Raniero ebbe molteplici interessi: fu pittore di sensibilità metafisica, scultore, glottologo, ma soprattutto fu un eccellente naturalista: realizzò la più grande collezione di insetti e farfalle che si conserva presso il museo di palazzo D'Aumale di Terrasini. Per questa sua attività e competenza gli venne offerta più volte una cattedra presso l'Università di Palermo, che egli rifiutò. Dal 1925 visse isolato nel suo castello dopo una pesante perdita al gioco nel circolo nobiliare "Bellini" di Palermo. A frequentare il castello e a partecipare agli esperimenti spiritici, secondo la moda del tempo, c'erano tra gli altri Giuseppe Tomasi di Lampedusa, l'autore de Il Gattopardo, e i fratelli Piccolo di Calanovella. Il principe dormiva di giorno e vegliava di notte assistito da una norvegese di nome Helga Wittrock, che infine sposò. Si rifiutò di fare testamento. "Perché dovrei fare testamento se sono immortale?". Ma la morte colse anche lui. Si racconta che nel letto di morte si mise a contare, quasi per allontanare la morte. Quando arrivò al numero 82 il suo cuore si fermò: 82 come i suoi anni. Dopo aver descritto la vita (reale) del principe mago, di cui qui abbiamo dato solo brevi cenni, l'autrice costruisce la trama del suo romanzo nel genere a lei congeniale: fantasy e giallo thriller. Tutti i personaggi già nominati, cui si aggiunge l'influenza occulta del famoso mago inglese Aleister Crowley, ed altri di fantasia, come il giornalista Luca Conti, la direttrice Selen De Angelis, l'ispettore di polizia Gabriele Bianchi, due ragazzi identici che hanno anche lo stesso nome e cognome... tutti saranno coinvolti in una trama ricca di colpi di scena di cui non sveliamo i particolari che lasciamo volentieri alla scoperta dei lettori.
"Tra realtà e fantasia, tra sacro e profano, tra luce e oscurità " si assiste ad una lotta tra bene e male, tra forze della luce e delle tenebre. Questa lotta passa attraverso il "risveglio" dell'Arcangelo Michele. "Michele, ora svegliati! È tempo che tu e gli altri Arcangeli sconfiggete una volta per tutte gli Angeli caduti, perché essi hanno corrotto la terra...". L'autrice a questo punto descrive (ecco perché tra realtà e fantasia) la Linea Sacra di San Michele Arcangelo lungo la quale sorgono sette Santuari dedicati al principe delle Milizie Celesti. Tramite i Sigilli che toccheranno i sette santuari si riuniranno gli Arcangeli guidati da Michele per la battaglia finale il cui teatro sarà proprio Villa Alliata dove si aprirà il "Varco degli Inferi" che risucchierà le anime degli angeli ribelli. Ma il romanzo non finisce a Villa Alliata perché l'autrice rende omaggio alla sua Pietraperzia. È qui, presso la Salita di San Francesco dove risiedono le 14 cappelle della Via Crucis che si conclude il romanzo con il trionfo dell'amore celestiale.
Il libro è impreziosito da alcune poesie e disegni eseguiti dall'autrice, e da altri bravissimi disegnatori.
NB: Recensione del maestro
Cartone sul Principe Raniero Alliata:

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